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Comprare l’auto usata dal privato o dal professionista?

Comprare l'auto usata dal privato o dal professionista?

Molti utenti si chiedono a cosa bisogna stare attenti quando si acquista un’auto usata.

Tutto ciò che devi sapere prima di comprare una macchina usata.

Meglio comprare una macchina usata da un privato o da un punto vendita gestito da professionisti?
La scelta dovrebbe cadere, preferibilmente, su un venditore professionista, quindi concessionaria, o rivenditore. E questo per un motivo molto semplice:

perché in questo caso si applica il Codice del consumo che prevede un regime di garanzie rafforzate agli articoli 128 e seguenti.

A chi è preferibile rivolgersi tra concessionarie o autosaloni?
Premesso che dal punto di vista delle tutele di legge sono uguali, sarebbe meglio scegliere il concessionario/autosalone con una storica e solida presenza nel settore il quale di solito è in grado di garantire un’organizzazione completa: non solo vendita, ma anche officina, assistenza e così via. Tuttavia non è sempre facile individuare i soggetti autorizzati dalle case, quindi è bene informarsi.

Cosa bisogna controllare prima di acquistare un’auto usata, anche dal punto di vista burocratico?
E’ bene verificare che non siano presenti ipoteche e fermi amministrativi. Per scoprirlo, basta chiedere una visura al Pubblico registro automobilistico, il PRA. Si può farlo di persona, via Internet o attraverso le agenzie specializzate. Attenzione però, spesso passa del tempo tra il momento in cui Equitalia fa scattare le sue “ganasce” e la registrazione del fermo amministrativo da parte del PRA. Ed è in quest’intervallo che un privato può cercare di vendere la sua auto, approfittando appunto del fatto che il fermo non è stato ancora registrato. Chi compra un’auto sotto fermo lo eredita: cioè non può guidarla fino a che il vecchio proprietario non ha sanato la sua posizione.

Inoltre è importante verificare il libretto di manutenzione. Un documento obbligatorio, previsto dal progettista, che deve riportare, in ordine progressivo, gli interventi effettuati negli anni.

Esiste una lista nera di modelli da evitare? E una “bianca” di modelli affidabili?
Questa è una leggenda da sfatare. Spesso questa idea è frutto di astute campagne di comunicazione da parte delle case automobilistiche. Fino all'avvento della globalizzazione queste liste potevano anche avere un senso, ma ormai sotto il cofano le vetture sono livellate. Spesso diverse case automobilistiche usano i medesimi motori, per cui è molto difficile sostenere che una determinata marca di usato è più affidabile di un’altra. Non è un segreto né uno scandalo: è normale tra le case scambiarsi blocchi di motore e cambi.

Quindi non esistono liste di buone e cattive macchine usate?
I veicoli moderni sono strutturati indicativamente per 350 mila chilometri di percorrenza e 18 anni di vita. Questo il loro ciclo di vita massimo. Quindi, per esempio, un’auto usata con 150 mila chilometri è ancora a metà della sua vita. Ovviamente a patto che sia stata tenuta bene, con controlli regolari e così via. Per certi versi l’auto a benzina è più affidabile nel tempo.

Esiste un diritto di restituzione in caso di gravi difetti?
Se l’auto è stata acquistata da un professionista, l’acquirente ha diritto a quella che la legge chiama la Garanzia legale di conformità, che per legge dura da 12 a 24 mesi. In questi due anni il compratore è garantito contro eventuali difetti di conformità: ha diritto al ripristino delle condizioni di conformità del veicolo rispetto alla consegna, mediante riparazione. Se invece il danno è troppo grave o la riparazione troppo costosa per essere conveniente, si può arrivare anche alla risoluzione del contratto: l’acquirente restituisce la macchina, il venditore i soldi, meno il valore equivalente alla percorrenza fatta.

E se invece una situazione del genere si verifica tra privati?
Allora non vale il Codice del consumo, ma il Codice civile, per cui il venditore è tenuto a offrire all'acquirente un bene esente da vizi. E c’è una importante differenza: nel caso della prova spetta a quest’ultimo. Tra privati, spetta all'acquirente. Cioè, se acquistate da un concessionario, è lui a dover dimostrare che l’auto usata era in buone condizioni. Se invece comprate da un privato, siete voi a dover dimostrare che era “difettata”. E non è facile…

Informazioni sull'autore

Auto nuove e usato garantito, con voi da quaranta anni in Sicilia, Palermo, Partinico. Guidati dalla passione e forti dell'esperienza maturata, oltre ai veicoli usati e nuovi, possiamo offrirvi ogni genere di assistenza e garanzia legata al settore Automotive.

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